Decreto Legislativo n. 475 del 4 dicembre 1992 – Attuazione della direttiva 89/686/CEE

Art. 1
Campo di applicazione e definizione

  • Le norme del presente decreto si applicano ai dispositivi di protezione individuale, nel seguito indicati con la sigla DPI.
  • Agli effetti di cui al comma 1, si intendono per DPI i prodotti che hanno la funzione di salvaguardare la persona che lo indossi, o comunque lo porti con sé, da rischi per la salute e la sicurezza.
  • Sono anche considerati DPI:
    • l’insieme costituito da prodotti diversi, collegati ad opera del costruttore, destinato a tutelare la persona da uno o più rischi simultanei;
    • un DPI collegato, anche se separabile, ad un prodotto non specificamente destinato alla protezione della persona che lo indossi o lo porti con sé;
    • i componenti intercambiabili di un DPI, utilizzabili esclusivamente quali parti di quest’ultimo e indispensabili per il suo corretto funzionamento;
    • i sistemi di collegamento di un DPI ad un dispositivo esterno, commercializzati contemporaneamente al DPI, anche se non destinati ad essere utilizzati per l’intero periodo di esposizione a rischio.

Se non lo puoi portare con te non è un DPI, a meno che che non rientri nelle altre categorie citate.
Regolamento della comunità europea 765/2008

Articolo 30
Principi generali della marcatura CE

Comma 2. La marcatura CE, come presentata all’allegato II, è apposta solo su prodotti per i quali la sua apposizione è prevista dalla specifica normativa comunitaria di armonizzazione e non è apposta su altri prodotti.

Decreto 07 dicembre 2007 del ministero dello sviluppo economico pubbl. G.U. n. 32 del 7 febbraio 2008
Allegato I: Norme armonizzate nell’ambito della direttiva 89/686/CEE (decreto legislativo n. 475/1992) e corrispondenti norme italiane di recepimento.

Se non c’è la norma armonizzata che lo consente NON PUOI marcare CE

Protezione contro le cadute dall’alto – Dispositivi di ancoraggio – Requisiti e prove, Avvertenza: La presente pubblicazione non riguarda i dispositivi descritti nelle classi A (ancoraggi strutturali), C (dispositivi di ancoraggio che utilizzano linee di ancoraggio flessibili orizzontali) e D (dispositivi di ancoraggio che utilizzano rotaie di ancoraggio rigide orizzontali), cui si fa riferimento ai punti seguenti: 3.13.1, 3.13.3, 3.13.4, 4.3.1, 4.3.3, 4.3.4, 5.2.1, 5.2.2, 5.2.4, 5.2.5, 5.3.2 (per quanto concerne la classe A1), 5.3.3, 5.3.4, 5.3.5, 6 (per quanto concerne le classi A, C, e D), e nelle appendici A (punti A.2, A.3, A.5 e A.6), B e ZA (per quanto concerne le classi A, C e D), per i quali essa non conferisce presunzione di conformità alle disposizioni della direttiva 89/686/CEE.

Se qualcuno avesse qualche dubbio, il quinto elenco delle norme armonizzate per i DPI esclude l’applicazione della EN 795 al fine della marcatura CE (Conformité Européenne) per le classi “A”, “C” e “D”, per cui gli unici dispositivi che possono (e che quindi devono) essere marcati sono quelli di classe “B” ed “E”.